Benvenuti nella pagina dedicata al mio team!

Il lavoro di squadra è fondamentale per lavorare in un’ottica di insieme e di specificità, ognuno con le sue competenze.

Ogni elemento della squadra condivide professionalità, empatia e inclusività.

Abbiamo valori comuni e stesse priorità, crediamo in un lavoro equo, dove vengono premiate le capacità e le doti umane di ogni singolo membro.

Scopri di più su di noi e se condividi la nostra filosofia vieni a conoscerci. Iniziamo questa avventura insieme!

Foto Natalia

 La fotografa: Natalia

Lei è Natalia, una fotografa conosciuta su Ig al quale ho affidato uno dei miei shooting.

Inutile dire che ci siamo subito trovate in feeling perfetto, tra “strane” ci si riconosce.

Il suo percorso di vita è stato molto insolito e questi sono 3 fatti curiosi su di lei:

  •  Nata nella città più fredda al mondo
  • Havissuto 7 anni nel deserto
  • E’ un ex-tenente di polizia

Sembra che tutto questo sia irrilevante, ma “ringrazio la vita che, dopo un lungo cammino tra varie esperienze, mi ha fatto trovare la mia strada.”

Natalia ha avuto la fortuna e la bravura di rendere il suo hobby un lavoro.

Prima di poterlo fare ha investito tantissimo tempo e denaro nello studio, attrezzatura e certamente in tanta pratica!

Ha fatto centinaia di servizi fotografici e grazie alla sua dedizione oggi è arrivata fino a qui e sono le sue foto a parlare per lei.


Il suo obiettivo, in ogni servizio fotografico, è di produrre immagini utilizzabili per la vendita, che arricchiscono i canali social dell’azienda e tengono informati i follower sulle attività dell’azienda.


La sua  felicità è soddisfare sempre le aspettative del cliente che ha di fronte!

(E ci riesce perchè è dotata di un’empatia unica che ti fa sentire subito a tuo agio)

Ha il superpotere di farsi volere bene e non vede l’ora di raccontare la vostra storia attraverso le sue fotografie.

 

foto Marco

Il giornalista: Marco

(Ufficio Stampa)

Giornalista professionista innamorato del cibo buono e sano, ci conosciamo da decenni e abbiamo avuto il piacere di condividere tanti progetti.

Appena 61 anni, riminese, vive e lavora tra la Romagna, Roma e
Milano, perchè si sa le ricette bisogna assaggiarle tutte prima di raccontarle!

Si occupa di giornalismo turistico e consulenze media per alcune importanti aziende nazionali.

Nel 2023 ha festeggiato le quattro decadi di questa meravigliosa professione.

L’esperienza non gli manca davvero!


Da sempre appassionato
di buon cibo e buon vino si diverte a raccontare le
piccole e grandi realtà dei territori di confine.

Dirige il web magazine italiasapore.it (dove pubblico anch’io)
e scrive di enogastronomia e tipicità da almeno 20 anni.
Cura l’ufficio stampa per chef e produttori d’eccellenza.

Il suo segno zodiacale?

Gemelli
In continuo movimento cerebrale e fisico, ama
confrontarmi con le esperienze altrui.

Il difetto più grande?

Non saper risparmiare
quando entro in una libreria.

(altra cosa che abbiamo in comune!)

 

foto Eleni

La Beer Cheffa &  Beer Advisor: Eleni

Ciao, mi chiamo Eleni Pisano, devo questo nome al girovagare della mia famiglia e la storia che racconta. Nel sangue scorre il mediterraneo dall’Italia, alla Grecia, passando per la Turchia.

Prima di rendere una passione e una tradizione familiare come il buon cibo e lo stare bene una passione, ho studiato all’Orientale di Napoli, una città che mi ha definita e caratterizzata.

Ho lavorato per molti anni nella cooperazione internazionale, come coordinatrice e progettista, in ambito ambientale, gender e agroalimentare.

Come curatrice di mostre fotografiche ho reso la passione per la bellezza e l’immagine vera, uno dei mie tasselli imprescindibili.

Il cibo è il mio modello di comunicazione e il punto di vista da cui racconto il mio mondo.

La birra arriva qualche anno dopo e dalla curiosità, diventa passione, ricerca, studio e un lavoro.

Nella vita mi piace provare a realizzare visioni ed idee e confrontarle.

Facile? No. Stimolante? Sempre.

Sono una beercheffa, tra le prime, anni fa, a capire come usare la birra anche come ingrediente e sono anche la direttrice dell’unico Festival di birre artigianali sulla spiaggia.

Come beerspecialist il mio obiettivo è far incontrare il mondo del food con quello del brassicolo, raccontarlo, scriverlo, creando eventi, momenti di scambio.
Lavoro, formo chi lavora nella somministrazione, insegno , viaggio, fotografo e soprattutto assaggio, il cibo di strada.  

Scrivo e bevo birra artigianale e vago alla ricerca di prodotti di qualità e con storie da raccontare.il mio mantra è

“Siamo ciò che mangiamo”

Foto Simona

L’AgriFood & Digital Specialist: Simona

 Simona è la voce autorevole della comunicazione digitale nel mondo dell’agricoltura e del cibo.

Sì, avete capito bene, si diverte a far parlare i broccoli e a far twittare le carote!

La sua storia? Beh, è come un mix bizzarro di passione sfrenata per il cibo italiano e il desiderio di salvare il mondo una piantina alla volta. Ha iniziato con una laurea in Comunicazione Internazionale e Pubblicitaria (il suo modo per dire ‘Hey, sto imparando a vendervi l’insalata con stile!’) all’Università per Stranieri di Perugia. Ma la sua fame di conoscenza non si è fermata lì – ha fatto un salto nella stratosfera del marketing sui social media con un Master alla Ninja Academy di Milano. Sì, esatto, ha studiato tra ninja ed è li che ci siamo conosciute. Tra ninja ci si intende, giusto?

Simona è nel mondo agroalimentare da più di vent’anni, e credetemi, sa tutto su zucche, pomodori e persino cavoli! E’ ossessionata dal biologico e ha un debole per i Mercati Agroalimentari all’Ingrosso – insomma, le piace tutto ciò che riguarda il cibo, tranne buttarlo via.

Da Social Media Marketing Manager e Ambassador del Caat – Centro Agro Alimentare Torino, si butta anima e tastiera nella promozione dell’agroalimentare italiano. Ha creato i format show “Parla Con Me” e “Parlami di Spreco”, dove racconta storie di sostenibilità e lotta contro lo spreco alimentare.

La sua tenacia e determinazione nell’approfondire questi mondi le hanno regalato le attenzioni di Linkedin che l’ha nominata Top Voice – Italia.

La sua missione? Digitalizzare il mondo dell’agrifood, un’azienda alla volta! “Voglio farvi innamorare dell’agricoltura sostenibile e riflettere su quanto sia folle buttare il cibo prezioso.” La comunicazione digitale è la sua bacchetta magica, e giura che userà ogni emoji, meme e caroselli per farvi diventare dei veri appassionati di cetrioli!

Condividere i suoi segreti  attraverso questo blog sarà come un viaggio su una montagna russa di sapori e storie, quindi allacciate le cinture e tenetevi pronti! D’altronde con io e Simona condividiamo amicizia e professionalità, quindi ci sarà da divertirsi

Foto Mirco

Il Biologo: Mirco

(lui è quello che caccia virus e batteri e produce le certificazioni di cui hai bisogno)

Mirco è il nostro biologo e oltre a dare la cacca ai batteri e produrre milioni di manuali e scartoffie url al tuo locale è una persona super impegnata nel sociale, è educatore e presidente di una struttura che si occupa di persone affette da disabilità fisica e psichica e li aiuta a raggiungere l’indipendenza abitativa e professionale.

Mirco è il biologo “che vi aiuta a non farvi chiudere la cucina o l’hotel”

La sua passione per il cibo lo ha portato a specializzarsi sull’igiene degli alimenti e la sicurezza alimentare.

Per questo, da oltre 15 anni, si occupa di HACCP, etichettatura, gestione degli allergeni e formazione degli alimentaristi.

Il suo grande scopo è quello di evitare a tutti gli artigiani del gusto,: chef, gastronomi e appassionati cucinieri, brutte sorprese, come chiusure, sanzioni e sequestri.

Quindi, se volete dedicarvi alla vostra attività in tutta tranquillità, lasciate che si occupi io di tutte le incombenze burocratiche e normative e non perdete il su articolo mensile che vi ricorderà tutti i passi da fare per essere sempre “al sicuro”

Il suo motto è: “Tu pensi al cibo, io penso alla tua tranquillità” e con una promessa così come non seguirlo?

 

 

Foto Massimo

Lo strategist romantico: Massimo

Lui è Massimo e gioca con le parole, smontandole e costruendole creando immagini, scenari e copioni di altri tempi. Si definisce così:

“Sono è un verbo che mi piace; è costante sebbene in continuo movimento. 

Faccio invece, è il verbo della scelta.

Se vuoi farlo felice, dagli un palco oppure un’aula!

I suoi punti cardinali?

1)Il classico

2)La scuola militare alpina

3) La scrittura 

E’ un giurista, un ufficiale, un umanista, un tecnico, un negoziatore.

Adora raccogliere esperienze e competenze, setacciarle decidendo cosa tenere per poi ricominciare;

Di mestiere fa il coordinatore digitale,  accompagna le persone a comprendere e poi a scegliere il modo, il tempo e l’ambito della loro presenza nel mercato.


Segue ed agevola il loro  sviluppo e la loro  evoluzione come aziende e professionisti perché La crescita veloce può prendere alla sprovvista.


“Se passa il tempo ma resti dove sei hai un problema. 
Se non cresci come si deve bisogna capirne i motivi. “

Vendere è fondamentale ma produrre i contenuti e la comunicazione che ti faccia conoscere e riconoscere è la via. 
Non quella migliore, quella insostituibile.

Con Paola ci siamo incrociati, letti e, dapprima,  seguiti on line. 


Ci si annusa, come si conviene, lì per iniziare.  Ci si legge, osserva e si cercano le affinità nei contenuti, nei valori, nel modo di porsi e di porli e nello stile.


Poi ci siamo incontrati, dal vivo, in Centrale ovvero nel luogo perfetto per due persone abituate a viaggiare ed al moto perpetuo. 


Un pranzo  ai mercati generali ha tradotto  in realtà la reciproca impressione positiva e condivisa tanto da concludersi, sconfessando Don Abbondio, con :

Questo matrimonio professionale s’ha da fare. 

Ergo mi trovo qui a scriverti e, iniziando dalla fine, mi presento:

Sono Massimo Marigo, 

sono  un romantico strategist  e faccio il coordinatore digitale perché, all’onda dell’opportunità preferisco la risacca dell’autorevolezza.

A presto.

 

Foto Fausto

Il cuoco per caso: Fausto

Fausto è il “giullare ” del gruppo, persona sensibile e profonda, di altri tempi, una mente che ha viaggiato dai cavi elettrici alle padelle infuocate.

Con un inizio nella vita lavorativa che sfida le convenzioni, Fausto ha dato una svolta alle sue passioni e ha portato una scossa elettrica elettrica al mondo della cucina, come mai prima d’ora.

Immaginate un giovane, che all’età di 13 anni decide che lo studio è solo un “optional” e si getta direttamente nel mondo del lavoro.

Dopo una varietà di mestieri, da elettricista nelle profondità di Roma ( in metropoloitana) a mago dei fornelli, Fausto ha scoperto che “il cuoco per caso” che era in lui aveva bisogno di una cucina più grande.

L’energia che prima fluiva nei cavi elettrici ora scorreva attraverso le sue mani, creando piatti che sono veri e propri colpi di genio culinario e che portano con se l’anima salentina e il sangue romano.

Fausto racconta sempre la sua prima esperienza con la cucina, quando ha presentato il suo curriculum a uno chef conosciuto che, leggendo il suo passato da elettricista, disse: “La manutenzione è in un altro reparto qui”.

Ma è bastato un solo assaggio delle creazioni di Fausto per farlo cambiare idea e accoglierlo con entusiasmo nel regno delle padelle ribollenti.

Ora, come “cuoco per caso”, Fausto incanta e delizia con ogni piatto e in qualità di chef executive alla Tenuta Rocci Cerasoli in Salento.

Quando gli chiedete quale sia il suo piatto preferito, lui con saggezza vi risponde: “A me piace mangiare”.

E non potrebbe esserci risposta più vera! Fausto comprende che il cibo è una sinfonia di gusti personali e preferenze individuali, una sinfonia in cui ogni ingrediente ha il suo posto.

Quindi, preparatevi per un viaggio culinario elettrizzante insieme a Fausto Castellani, dove il caso si fonde con la passione e i sapori esplodono come fuochi d’artificio gastronomici.

Solleviamo le forchette e facciamo un applauso scintillante al nostro Fausto, un membro che aggiunge creatività al nostro team e una scossa di sapore al mondo della cucina!

 

Foto Francesca

La strategist dell’extra alberghiero: Zia Francy

In un sito incentrato sull’inclusività nell’accoglienza, dove il settore extra alberghiero spesso passa in secondo piano, ho il piacere di presentarvi la sorprendente Francesca, conosciuta come Zia Francy, classe 1971.

Con una base in Economia e uno spiccato interesse per Tecniche Aziendali e Organizzazione, ha aggiunto una specializzazione nelle Risorse Umane per dare un tocco di classe.

Dopo questo inizio, si è lanciata nella GDO, praticamente creando il primo Consorzio di Acquisto del Salento. Non male, vero?

In seguito, ha esplorato il mondo della Cucina Salentina con un occhio attento alle Intolleranze Alimentari.

Ma le sorprese non finiscono qui!

Nel campo dell’ospitalità extra alberghiera da quasi un decennio, è una super manager che rende i soggiorni brevi impeccabili.

È la consulente top per i proprietari di seconde case o immobili in affitto.

Dall’inserimento su siti web fino agli aspetti fiscali, lei sa come gestire tutto.

È praticamente una maga delle tasse!

E ora la parte divertente: è anche un’esperta nell’incremento del turismo.

È cofondatrice del Gruppo B&B Salento, che diffonde il suo amore per il turismo irresistibile.

Sa come creare interesse intorno alle destinazioni e coinvolgere gli avventurieri. E non dimentichiamo che è anche brava a lavorare con le autorità locali!

 È un’appassionata di inclusività e ha ottenuto varie certificazioni, inclusa quella da Jamia Ummul Quraa in Islamabad.

È la risorsa principale per tutto ciò che riguarda l’accoglienza e l’ospitalità Muslim Friendly in Italia, e fa risplendere il Salento.

Insomma, eccola qui, l’economista ribelle, regina delle proprietà, esperta in turismo e simbolo dell’inclusività, amica speciale e professionista visionaria.

 

Foto Elena

La manager di rete: Elena

(Turismo territoriale

Lei è Elena, quella a cui piace scardinare gli standard e le noiose acque di chi fa turismo alla “vecchia maniera”.

Nella vita si diverte a creare “opere d’arte fatte di persone” che sfidano la monotonia e danno un esempio reale e concreto di che cos’è una rete di impresa turistica e come si fa.

Il suo motto? “IL TURISMO SI FA INSIEME” Elena ama follemente questa filosofia coinvolgente!

La cosa che la emoziona di più e le scalda il cuore?

Accendere la mente, coinvolgere le Reti D’Impresa per promuovere il territorio, rendere giustizia ai prodotti, agli ingredienti e alla cultura, all’enogastronomia e alle RELAZIONI.

Capitana di Udine Chiavi in Mano, sta portando un gruppo di visionari imprenditori e imprenditrici verso l’eccellenza costruendo un’esperienza che fa esplorare la città e dintorni con stile, immergendosi in ogni angolo, profumo, colore e possibilità.

Il suo obiettivo più grande?

Ridefinire il concetto di Accoglienza ed Ospitalità (non sono la stessa cosa, sarebbe pronta a giurarlo)

Ogni viaggio deve portare con se un’esperienza indimenticabile, cucita su misura e capace di far gridare “WOW!” a chiunque metta piede in quel territorio.

Con i suoi 30 anni di matrimonio col Turismo, l’esperienza non le manca di certo, dato che è una persona curiosa si è anche lanciata nell’oceano delle psicologia comportamentale e delle neuroscienze per portare un po’ di magia nello sviluppo dei team.

Il suo asso nella manica? Strategia e coordinamento.

” Se vuoi costruire GRANDI COSE devi farlo con una squadra di individui unici, diversi e competenti.

È come creare una ricetta perfetta: metti insieme ingredienti diversi, ma che si sposano alla perfezione.

Non c’è nulla di meglio che lavorare con persone che condividono i tuoi valori e obiettivi! È come trovare un partner perfetto per un ballo scatenato.

Le sagge parole di Maya Angelou sono il mio mantra e mi guidano nel lavoro e nella vita “Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, le persone possono dimenticare ciò che hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.”

In un gruppo che lavora per il cibo e con il cibo in tutte le sue forme non potevano mancare le confessioni.

Ecco quelle d Elena:

“Lo ammetto:

adoro il cibo, dal risotto alla parmigiana ma la cosa a cui non riesco a rinunciare sono le patatine fritte!

A presto, esploratori di mondi e palati!

 

 

Piero Belcuore

Piero Belcuore – il marketing del cameriere

Ciao, mi chiamo Piero Belcuore e ho due, grandi, passioni: la comunicazione ed il turismo.

Oltre che averne fatto il mio percorso di studi, queste due passioni sono diventate la mia vita, lavorativa e non. 

Mi occupo da qualche anno di comunicazione, marketing territoriale e sono appassionato di Destination Management: una destinazione, per me, va ben al di là dei confini che la storia le ha assegnato, una destinazione è prima di tutto la sua gente, la sua storia.

Lo studio del turismo è la mia dolce condanna, un settore che, come diceva il mio buon docente di DM, “non è esattamente come studiare un calzaturificio” (con tutto il rispetto)

Il food è la chiave di tutto, il vettore di comunicazione più importante ma anche la porta d’accesso all’autenticità più intima di un territorio.

E il cameriere, come vi racconterò in questa mia rubrica, è spesso molto più che una semplice figura “di servizio”.