ACCOGLIERE 

L’accoglienza è un sorriso, il modo di servire.

_Arrigo Cipriani (Harry’ s Bar Venezia) 

 

ospitalità s. f. [dal lat. hospitalĭtas –atis]. – 1. Qualità di chi è ospitale; cordiale generosità nell’accogliere e trattare gli ospiti: è noto per la sua o.; la tradizionale odi quelle popolazioni2. Il fatto stesso di accogliere, di dare alloggio nella propria casa, o anche di trattenervi temporaneamente un ospite: dare oa un pellegrinooffrire o.; accettarerifiutare l’o.; chiedere oa qualcunoringraziare per l’oricevutatroverete sempre oin casa miai doveri dell’o., con riferimento sia a chi ospita sia a chi è ospitato; quindi, tradire l’o., venir meno a tali doveri. Per estens., con riferimento a esuli, fuoriusciti e sim., trovare oin un paese, esservi accolti. In senso fig., dare oin un giornale a un articoloa uno scritto e sim., accoglierli e pubblicarli. (tratta dal sito treccani.it)

Il mondo della produzione agroalimentare e poi quello della trasformazione e somministrazione sono aspetti affascinanti e complessi di un sistema, quello dell’accoglienza e dell’ospitalità, che rappresenta un modello forte e determinante per raccontare un territorio.

Alla fine di un viaggio o di un evento o solo della nostra quotidianità non a caso tra i racconti che riportiamo più spesso e con maggiore interesse c’è quello dell’accoglienza e del come ci si sente quando si riceve una buona ospitalità.  

Il nostro paese e il nostro mediterraneo in generale, godono di lunghissima tradizione di ospitalità, la convivenza con il mare sicuramente ha aiutato uno spirito da naviganti e persone che erano sempre a contatto con culture e contesti sociali differenti, questo ha contribuito a conoscere le diversità e di avvicinarsi a stili di vita a volte incomprensibili tra di loro ma che avevano solo bisogno di essere osservati e ricollocati nel contesto specifico e nuovo.

Negli anni si sono sviluppati molti modelli sulle diverse tecniche di ospitalità e l’omologazione del mercato degli ultimi decenni, ha teso ad un generale e infelice livellamento di proposte basate ancora troppo spesso sull’apparire piuttosto che sull’essere.

Qui il punto focale per iniziare a costruire un proprio modello, efficace e riconosciuto di ospitalità: la coerenza. 

La coerenza parte e si sviluppa dal brand del luogo che ospita, dalla sua necessaria declinazione nei diversi ambiti dalla produzione alla consumazione, si rivede poi non nel quanto viene dato ma nel modo in cui si socializza e si accoglie chi entra in contatto con un’attività di ricezione.

La coerenza è non avere timore di raccontare la propria storia e le sue evoluzioni. 

Quello che spesso si dimentica è che già il fatto che un utente si avvicini e voglia usufruire di un certo luogo è atto di grande fiducia e come tale deve essere tenuto presente mentre si costruisce il proprio modello di ospitalità e a priori la selezione dei prodotti proposti. 

 Aforismi sull’accoglienza e punti di vista 

  • Se abbiamo un ottimo prodotto non dobbiamo continuare a dirlo ma dimostralo con l’esperienza del cliente e delle sue domande.
  • Se la location è spettacolare non si deve credere che possa essere sufficiente per un buon giudizio da parte di chi ne usufruisce anzi vista la bellezza di un luogo ci si aspetta che l’ospitalità sia all’altezza altrimenti rischia di stonare troppo e rendere tutto inadeguato.
  • Sorrisi e complimenti continui agli ospiti non sono direttamente proporzionali ad un rapporto adeguato tra costi e soddisfazione. 
  • Meglio un luogo pulito e un sorriso che mille gadget e un posto sporco.
  • Educare a trovare soluzioni e non sottolineare problemi e mancanze. 
  • La formazione è continua meglio avere qualcuno della struttura o del locale che sappia rispondere al tipo di servizio offerto o prodotto somministrato piuttosto che dover sempre rimandare la risposta ad un altro collega o al responsabile. 
  • L’ospitalità ha bisogno di tempo che spesso viene considerato una perdita di occasioni ma come tutte le cose che hanno un grande valore passano per la semplicità.
  •  Le cose semplici sono le più difficili perché non hanno motivo di mostrarsi ma bisogno di essere vissute in libertà. 
  • Essere unici e diversi è un valore aggiunto pensare di essere i migliori in quanto tali un freno ad una buona ospitalità. 

Ovviamente esiste l’accoglienza e l’educazione anche da parte di chi consuma e il cliente ma questa è un’altra storia necessariamente complementare che racconteremo la prossima volta. 

Eleni, beer cheffa,  turismo esperenziale