Nell’arena dell’ospitalità e del turismo, la sfida dell’eccesso di rifiuti alimentari richiede azioni decisive.

Scoprite come promuovere un’impronta ecologica più leggera attraverso pratiche ristorative sostenibili.

Dall’ottimizzazione delle preparazioni culinarie all’educazione del personale, vi guidiamo verso un percorso di consapevolezza ecologica.

L’impatto globale dello spreco alimentare sottolinea l’importanza di adottare strategie innovative.

Approfondiamo le tattiche per affrontare la crisi ambientale attraverso l’educazione dei cuochi e la formazione del personale.

Riveliamo come gestire ingredienti in modo efficiente, riducendo al minimo gli sprechi.

Le soluzioni eco-consapevoli sono alla portata di tutti gli imprenditori della filiera turistica.

Scoprite come organizzare workshop focalizzati sulla riduzione degli sprechi e l’adozione di pratiche sostenibili.

Dai conferenzieri esperti imparate a pianificare acquisti oculati, minimizzando gli sprechi fin dall’inizio.

Il percorso verso una cucina sostenibile è accompagnato da un profondo rispetto per il cibo e le sue origini.

Valorizzate il vostro menù attraverso ingredienti locali e stagionali.

La conoscenza delle pratiche agricole sostenibili guiderà le vostre scelte culinarie, riducendo l’impatto ambientale.

L’industria alberghiera ha il potere di influenzare il cambiamento.

Abbracciate la sfida dello spreco alimentare e adottate strategie pratiche.

Attraverso formazione dedicata e sensibilizzazione, costruite una cultura aziendale orientata alla sostenibilità.

Ridurre lo spreco è compito di tutti. ognuno può e deve fare la sua parte.

Attraverso la mia esperienza credo di dimostrare che la sostenibilità in cucina è alla portata di tutti, e che contribuisce  a creare un futuro alimentare più responsabile e consapevole.

Le case history potrebbero essere moltissime, le voglio raggruppare però tutte sotto un solo cappello che è rappresentato dal film:

“Non morirò di fame” di Umberto Spinazzola con il produttore Alessandro Borrello.

In seguito alla chiusura del proprio ristorante e a una crisi depressiva profonda, l’ex chef stellato Pier, magistralmente rappresentato da Michele di Mauro, ha abbandonato la famiglia ed è diventato un senzatetto. Alla morte della moglie, due anni dopo, torna a Torino e rivede la figlia adolescente Anna, trasferitasi dalla zia. Pier si sistema in una baracca del deposito edile di un amico, e girovagando per le vie della città conosce l’anziano clochard di nome Granata che lo aiuterà a riscoprire il suo talento. Scavando nella realtà dello spreco alimentare, Pier riuscirà a superare i traumi passati, ritrovando la passione per la cucina e riallacciando il rapporto con sua figlia.

Da questo film si esce come avere ricevuto un pugno nello stomaco e credo che di fronte a quello che vedrete, perché lo andrete a vedere vero? Capirete quanto è importante rispettare il cibo!

Qui il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=GZ64vjA68Zk

Buona visione,

Simona Riccio