Spesso sconosciuti anche agli operatori di settore, gli incentivi per gli interventi da effettuare sulle strutture ricettive possono essere un interessante leva per programmare e rinnovare il parco immobiliare dell’accoglienza.

Per questo settore devono sempre essere controllati i siti regionali perché spesso ci sono opportunità locali che possono

fare la differenza.

Qui parlo di incentivi nazionali.

Il DL 152 del 06/11/2021 prevede contributi per le spese volte alla riqualificazione e al miglioramento delle strutture ricettive sostenute entro il 31/12/2024.

L’incentivo è sotto forma di credito d’imposta, in compensazione sulle tasse da versare, con percentuale fino

all’80%.

Chi sono i destinatari del beneficio fiscale?

  • alberghi
  • agriturismi
  • strutture ricreative all’aria aperta, come villaggi turistici e
  • campeggi
  • stabilimenti termali
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e
  • congressuale, parchi tematici, acquatici e faunistici.

 

Quali interventi agevolati?

  • Manutenzione straordinaria;
  • Restauro e risanamento conservativo;
  • Ristrutturazione edilizia;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Incremento dell’efficienza energetica
  • Adozione di misure antisismiche
  • Acquisto di mobili e arredi
  • Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali
  • Interventi di digitalizzazione dei servizi e delle strutture (acquisto di modem, router e impianti Wi-Fi, acquisto di software per siti web ottimizzati per il sistema mobile, creazione o acquisto di software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acquisto e vendita online di pernottamenti, acquisto di dispositivi per i pagamenti elettronici
  • Licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti (CRM,Customer Relationship Management).

 

Relativamente all’eliminazione delle barriere architettoniche l’incentivo è ottenibile con interventi specifici:

  • sostituzione di finiture, quali in particolare pavimenti, porte, infissi
  • esterni
  • rifacimento o adeguamento di impianti tecnologici, servizi igienici,impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori, domotica
  • rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici
  • realizzazione ex novo o sostituzione, in caso di preesistenza, di impianti igienico-sanitari adeguati all’ospitalità̀ di persone diversamente abili
  • sostituzione di serramenti interni, quali porte interne, anche di comunicazione, in concomitanza di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della comunicazione ai fini dell’accessibilità .

 

Gli interventi edilizi agevolati prevedono:

  • modifica dei prospetti dell’edificio anche con apertura di nuove porte esterne e finestre, o sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse, materiali, finiture e colori;
  • realizzazione di balconi e logge;
  • servizi igienici;
  • sostituzione di serramenti interni con altri aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti in termini di sicurezza e
  • isolamento acustico;
  • installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente con modifica dei materiali, privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili, tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti;
  • installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o delle tende e delle unità abitative mobili con meccanismi di rotazione in funzione, e loro pertinenze e accessori, che siano collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, che non posseggano alcun collegamento di natura permanente al terreno e presentino le caratteristiche dimensionali e tecnico-costruttive previste dalle normative regionali di settore ove esistenti.

Rientrano anche interventi molto più invasivi come:

  • demolizione e ricostruzione di edifici esistenti, anche con modifica della sagoma ma nel rispetto della volumetria, con esclusione degli immobili soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 222 gennaio 2001, n. 42, e successive modificazioni, per i quali è necessario il rispetto sia del volume che della sagoma;
  • ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché́ sia possibile accertarne la preesistente consistenza;

 

Nell’incentivo rientrano le spese per le prestazioni professionali, pari al 50% sulle spese sostenute a comprensive delle relazioni, delle asseverazioni e degli attestati tecnici, nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.

In aggiunta e cumulabile con il credito di imposta il DL 152/21 prevede un contributo a fondo perduto partire da 40000 € e incrementabile fino a complessivi 100000 €.

Le aggiunte sono così scaglionate:

  • fino ad ulteriori 30 mila euro per interventi che prevedono una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% del totale
  • fino ad ulteriori 20 mila euro quando la società abbia una presenza di giovani o donne che superi alcuni tetti, variabili per tipologia di società
  • fino ad ulteriori 10 mila euro per le imprese che hanno sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise,Puglia, Sardegna e Sicilia.

Qualche regola:

Il contributo a fondo perduto non concorre alla formazione del reddito, ma deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta nel quale è stato concesso.


Ogni struttura può presentare una sola domanda

 

Contributi a fondo perduto e detrazione dell’80% sono cumulabili tra loro 

. Non è consentito invece il cumulo con

altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi sostenuti 

Un consiglio che deve diventare un comandamento:

Sono moltissime le agevolazioni previste per il mondo del turismo e dell’accoglienza. Per non sprecare tempo e denaro, che spesso vanno a braccetto soprattutto per le attività imprenditoriali, è fondamentale affidarsi prima a professionisti che sappiano individuare quali interventi necessitano ad ogni struttura, quali miglioramenti permettono di posizionarsi meglio sul mercato in relazione alla tipologia di clientela, al territorio, alla struttura. Individuate le opere da eseguire, sarà fondamentale individuare i consulenti che sapranno trovare le opportunità migliori tra quelle disponibili. In molti casi le opportunità migliori non sono nazionali, ma regionali proprio per la specificità di ciascun territorio.

Paola Triaca