La celiachia e gluten sensitivity sono due condizioni che colpiscono l’apparato digerente e che richiedono un’alimentazione priva di glutine, nel primo caso si tratta di un’allergia e interessa il sistema immunitario, la seconda interessa il sistema metabolico.

In Italia, si stima che ci siano circa 600.000 persone celiache e 2 milioni di persone con gluten sensitivity.( Fonti A.I.C. – Associazione Italiana Celiachia, Report 2022 – La celiachia in Italia, Sito web dell’A.I.C., SINUC – Società Italiana di Nutrizione Umana e Dietetica Clinica, Sito web del Ministero della Salute.)

Queste condizioni possono rappresentare una sfida per l’accoglienza turistica, soprattutto in un paese come l’Italia, dove il cibo è un elemento centrale della cultura, della tradizione e delle esperienze in viaggio.

Celiachia e gluten sensitivity: cosa sono?

La celiachia è una malattia autoimmune cronica che si manifesta quando il sistema immunitario reagisce al glutine, una proteina presente in alcuni cereali come il grano, l’orzo e la segale.

Se pensiamo alla pasta, alle innumerevoli tipicità a base di prodotti da forno, questo potrebbe scoraggiarci, ma non temete esiste sempre una soluzione inclusiva ove si verifica una problematica.

Dobbiamo tenere presente che l’ingestione di glutine da parte di una persona celiaca provoca un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, che può portare a una serie di problemi di salute, tra cui malnutrizione, anemia, osteoporosi e aumento del rischio di alcuni tipi di tumore, nell’immediato gli effetti dell’allergia possono essere molto gravi in base allo stadio di gravità della celiachia.

Se seguiamo tutte le procedure per garantire la non contaminazione, riserviamo gli spazi, adottiamo le giuste misure e formiamo il personale non c’è nessun problema.

Al tempo stesso, se non siamo in grado di garantire questa sicurezza meglio decidere di accogliere solo coloro che sono intolleranti, in questo caso ci preoccuperemo di utilizzare prodotti naturalmente privi di glutine.

La gluten sensitivity  è una condizione che non è ancora del tutto compresa nel senso che può essere reversibile se si osserva un periodo di astinenza da glutine, ma va comunque preservata. Si manifesta con sintomi simili a quelli della celiachia, come diarrea, gonfiore, stanchezza e dolori addominali.

In questo caso, l’ingestione di glutine non provoca danni all’intestino tenue, ma può comunque causare disagio e malessere, gonfiori addominali e diarrea.

L’accoglienza turistica di persone celiache o con gluten sensitivity può rappresentare una sfida per diversi motivi.

Innanzitutto, può essere difficile trovare informazioni accurate e aggiornate sulle normative e le linee guida in materia di alimentazione senza glutine.

In secondo luogo, può essere difficile trovare strutture ricettive, ristoranti e attività turistiche che siano in grado di garantire un’alimentazione senza glutine sicura e di qualità.

Arrivare a comunicare e ad avere la fiducia delle persone celiache o con gluten sensitivity non è facile, perché spesso hanno bisogno di informazioni specifiche e dettagliate sull’alimentazione e sulla preparazione dei piatti.

Tuttavia, l’accoglienza turistica di persone celiache o con gluten sensitivity può rappresentare ANCHE  un’opportunità per le imprese del settore.

Infatti, i turisti che hanno si trovano in queste condizioni sono spesso disposti a pagare di più per un’esperienza di viaggio che sia sicura, piacevole per loro e non di serie B.

Quante volte ci siamo trovati a visitare cantine, caseifici o altre aziende artigianali e rimanere a bocca asciutta per non aver segnalato le allergie? (Ammesso e concesso che dall’altra parte si incontri sensibilità e preparazione).

Inoltre, l’offerta di un’accoglienza turistica inclusiva può contribuire a migliorare l’immagine e la reputazione di un’impresa, rendendola più attrattiva per un pubblico, purtroppo, più ampio.(I dati parlano di percentuali in crescita, ogni anno).

Vediamo insieme come migliorare l’accoglienza turistica per persone celiache e con gluten sensitivity

  • Informarsi sulle normative e le linee guida in materia di alimentazione senza glutine.
  • Formare il personale sulle esigenze delle persone celiache e con gluten sensitivity e sul giusto modo di comunicare (la scelta del linguaggio non è solo opportuna è fondamentale)
  • Offrire un’ampia scelta di prodotti e piatti senza glutine.(meglio se naturalmente privi di glutine)
  • Comunicare in modo chiaro e trasparente sulle informazioni relative all’alimentazione senza glutine.

Adottando questi semplici accorgimenti, le imprese del settore turistico possono contribuire a rendere l’esperienza di viaggio più piacevole e inclusiva per tutti.

Una formazione appropriata in ambito gluten free e gluten sensitivity può aiutare le imprese turistiche a prepararsi adeguatamente ad accogliere gli ospiti speciali.

Parliamo di quali  benefici si possono ottenere con l’adeguata formazione in ambito gluten free e gluten sensitivity:

  • Migliore comprensione delle esigenze delle persone celiache e con gluten sensitivity: la formazione fornisce al personale le informazioni necessarie per comprendere le esigenze di queste persone e per garantire che ricevano un’alimentazione sicura e di qualità.
  • Aumento della consapevolezza delle normative e delle linee guida in materia di alimentazione senza glutine: la formazione aiuta il personale a conoscere le normative e le linee guida in materia di alimentazione senza glutine, che sono fondamentali per garantire la sicurezza degli ospiti.
  • Migliore comunicazione con gli ospiti: la formazione aiuta il personale a comunicare in modo chiaro e trasparente con gli ospiti celiaci o con gluten sensitivity, fornendo loro le informazioni necessarie per scegliere i piatti e le attività più adatti alle loro esigenze.

La formazione in ambito gluten free e gluten sensitivity deve essere trasversale e deve coinvolgere tutti i reparti dell’impresa turistica, dalla sala alla cucina, fino alla reception.

In particolare, la formazione deve concentrarsi sui seguenti aspetti:

  • Etica: il personale deve essere sensibilizzato all’importanza di garantire la sicurezza e il benessere degli ospiti celiaci o con gluten sensitivity o le altre categorie di ospiti speciali
  • Cultura: il personale deve conoscere la cultura e le tradizioni delle persone celiache o con gluten sensitivity ma anche dei vegani ad esempio o dei muslim friendly
  • Antropologia: Al di là dei problemi di salute, il personale deve comprendere le motivazioni che portano le persone a scegliere un’alimentazione senza glutine o un’altra dieta.
  • Comunicazione: il personale deve essere in grado di comunicare in modo chiaro e trasparente con gli ospiti celiaci o con gluten sensitivity.

Se Vi siete già persi d’animo a causa della mole di regole da rispettare proviamo a selezionare insieme dei piatti naturalmente privi di glutine che rientrano nella tradizione popolare italiana.

Piatti tipici italiani a base vegetale senza glutine (in questo modo potrete usare gli stessi piatti anche per rispondere alle esigenze di vegani e muslim friendly)

L’Italia è un paese ricco di tradizioni culinarie, e anche la cucina vegetariana italiana offre una vasta scelta di piatti tipici che possono essere consumati anche dai celiaci.

Ecco alcuni esempi:

  • Antipasti:
    • Bruschette di polenta con verdure grigliate
    • Caprese con pomodoro e basilico (vegetariano)
    • Verdure sott’olio
    • Insalatina con verdure di stagione
    • Carpaccio di verdure con citronette
    • Insalata russa artigianale
  • Primi:
    • Maltagliati di mais o grano saraceno e fagioli
    • Pasta di riso e mais o teff con le verdure
    • Risotto ai funghi
    • Risotto alla milanese
    • Risotto ai carciofi
  • Secondi:
    • Verdure grigliate
    • Verdure al forno (pangrattato senza glutine)
    • Verdure ripiene
    • Pesce o carne (no vegani no vegetariani)
  • Contorni:
    • Verdure cotte al vapore
    • Verdure cotte in padella
    • Verdure saltate in padella
    • Verdure crude
  • Dolci:
    • Crostata di frutta con frolla senza glutine e crema vegana
    • Torta di mele con impasto gluten free
    • Torta di carote con impasto gluten free
    • Tiramisù con biscotti gluten free
    • Brownies al cioccolato con fagioli azuki senza farina
    • Pizza senza glutine

NOTE

La pizza può essere preparata con un impasto senza glutine.

Pasta: la pasta può essere preparata con farine senza glutine, come la farina di riso, la farina di mais o la farina di quinoa, di teff, di grano saraceno di sorgo, di miglio, di pastinaca.

Riso: il riso è naturalmente senza glutine.

Verdure: la maggior parte delle verdure sono naturalmente senza glutine.

Con un po’ di attenzione e un po’ di creatività, è possibile gustare i piatti tipici italiani anche se si è celiaci.

Ultimi consigli per la cucina:

Controllare sempre gli ingredienti: è importante leggere attentamente l’etichetta delle materie prime che utilizziamo per verificare che non contengano glutine.

Buon viaggio a tutti con glutine e non!