Quando nasce una nuova filiera cosa accade nel mondo dell’ospitalità?

La birra e il suo mondo (parte 1)

Il mondo dell’ospitalità è per sua stessa natura in continuo movimento e per funzionare al meglio deve tenere conto dei cambiamenti che avvengono nel contesto in cui si sviluppa.

La ricerca è un tema spesso sottovalutato o dato per scontato ma ha un grande valore che dovrebbe essere sempre preso in considerazione.

Fare ricerca di contesto a volte sembra qualcosa di superfluo o un “privilegio”.

Tra i motivi che ho sentito spesso riferirmi: la mancanza di tempo, la voglia di mantenere integri i propri modelli di ospitalità in nome della tradizione e della coerenza, il non interesse alle mode proposte, una base di partenza che forse non comprende appieno il senso della ricerca.

Se il sistema di ospitalità in un determinato contesto si adatta e si configura in base al tipo di territorio, e poiché il territorio è soggetto a costanti cambiamenti a causa di molteplici fattori, come il clima, l’ambiente urbano, la popolazione e i sistemi di produzione, nonché le dinamiche di comunicazione, allora la sorveglianza delle evoluzioni e l’analisi delle offerte rappresentano un compito continuo e di primaria importanza.

Adattarsi a un determinato contesto non implica la perdita della propria identità; al contrario, soprattutto in un ambiente in cui l’ospitalità è in costante crescita, significa concentrarsi intensamente su elementi quali la narrazione delle proprie attività, la coerenza tra ciò che si comunica e ciò che si offre, e il coraggio di interpretare il contesto e farlo vivere alla propria clientela.

Questo non dovrebbe avvenire semplicemente per seguire una tendenza alla moda (argomento che richiederebbe una discussione separata e che spesso è basato sull’apparenza e sulla temporaneità), ma piuttosto per abbracciare la narrazione intrinseca del proprio territorio.

La considerazione sull’importanza della ricerca, nel mondo dell’ospitalità, in questo caso serve ad introdurre la capacità di osservare anche nuovi sistemi di filiera produttiva che caratterizzano il nostro territorio.

In particolare, quello della filiera brassogastronomica.

Il movimento brassicolo artigianale in Italia inizia nel 1996 quando alcuni birrai coraggiosi iniziarono a “fare birra” con un approccio diverso, più attento ai tempi della produzione e delle materie prime.

Non fu facile non esistevano normative produttive e neppure reti di distribuzione adeguate alla produzione ma negli anni il movimento è cresciuto in modo esponenziale.

Oggi in Italia ci sono circa 1300 microbirrifici, sempre più distribuiti a macchia di leopardo sul territorio.

Il brassicolo è un comparto che vale circa 10 miliardi di euro annuali con un impiego di circa 150000 persone nella produzione e quasi il doppio nella somministrazione e mescita.

Una filiera sempre più ampia e radicata che non lavora solo nella produzione ma sempre di più nella somministrazione (dalle aree mescite interne ai birrifici- tap room.- ai locali brandizzati con il nome del birrificio specifico, ai moltissimi eventi su tutto il territorio), al turismo brassicolo ( la creazione di reti di contatto e collaborazione di un contesto per raccontarlo attraverso il punto di vista della produzione brassicola), alla filiera produttiva ( incentivando sempre di più l’uso di materie prime prodotte in Italia).

Inserire una buona birra artigianale nel proprio locale o struttura recettiva è:

  • Monitorare e riconoscere le eccellenze del nostro territorio
  • Allargare il target di utenti
  • Offrire una validissima alternativa o, meglio, altro prodotto oltre quelli solitamente associata all’Italia 
  • Portare bellezza, il lavoro nel brassicolo con più di 10000 etichette è un caleidoscopio di colori, professionalità ricerca comunicativa.
  • Inserire un prodotto di gamma diversificando i prezzi
  • Avere un prodotto flessibile dalla lattina, alla bottiglia al fusto. 
  • Stimolare una conoscenza del nostro territorio dal punto di vista brassicolo anche con percorsi brassogastronomici che possono aumentare l’offerta di un territorio di una  struttura ricettiva.

Come fare?

Smettere di fare confronti tra le birre industriali quelle artigianali.

Faremmo la stessa cosa con il vino? Con una buona grappa? Con un alcolico di qualità? Un gin? 

Se la risposta è no allora è giunto il, momento di provarci. Ma come?

Nei prossimi due articoli parlerò delle azioni che si possono realizzare tra cui:

  • Carta delle birre
  • Selezione di birre in coerenza con il reale mood del locale di somministrazione
  • Serate di degustazione e pairing (abbinamenti cibo e birra) 
  • Servizio di beercocktail 
  • Eventi ad hoc che si focalizzano sulla birra ma in modo ampio e creativo
  • Creare percorsi ed offerte di pacchetti di turismo brassicolo 

Chi si può occupare di questo?

  • Beerspecailist
  • Beersommelier
  • Beerchef 

Ecco alcune delle figure principali ma non uniche, ma ve lo svelerò nel prossimo articolo.

Nel  prossimo episodio vi parlerò anche di un format ideato sulla spiaggia che ha come must: irriverenza, conoscenza e interazione.

Non perdetelo!